Mobirise

Novità Pitture Sikkens

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 01/02/2020

L’Architetto è un costo in più?

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/12/2019

Contesto italiano

Nell’immaginario comune, in Italia la figura dell’architetto viene percepita come un costo in più. Il 70% dei clienti pur ritenendo la sua mansione utile, la considera inevitabilmente un costo da aggiungere. Ed è per questo motivo che molto spesso i clienti ritengono di risparmiare rivolgendosi direttamente alle imprese. Hanno così una sensazione di Km 0. Un cliente tempo fa mi disse ”se devo cambiare pavimenti o buttare giù un muro, lo dico direttamente all’impresa”. Nella migliore delle ipotesi un architetto lo si associa al cantiere e al coordinamento di questo. Mentre un Designer spesso è considerato come un disegnatore, che di cose pratiche ne capisce poco. Queste sono due tristi considerazioni che pur dobbiamo prendere in considerazione. O artisti o uomini di cantiere. Sotto alcuni punti di vista effettivamente si è creata questa situazione. 

Infatti ci sono tanti tipi di architetti in Italia, chi si è specializzato in pratiche amministrative, chi segue solo il cantiere, chi è più vicino alla figura dell’interior design e non sa nulla di edile. Tante figure generano però solo molta confusione. Ma la realtà il Cliente vorrebbe che ci siano tutte queste competenze. E quindi la soluzione sarebbe di avere tanti professionista? Difficilmente un Cliente sarebbe disposto a questo. Per ulteriori approfondimenti vi rimando al nostro articolo sulla Consulenza Unica. 

L’aspetto più paradossale è che mente per un viaggio vacanza, siamo disposti a pagare un’assicurazione del viaggio, per una ristrutturazione che è l’investimento più oneroso di tutta la nostra vita lo affidiamo ad un'impresa che nemmeno conosciamo bene. Non lo trovate alquanto folle? Acquistare una casa, ristrutturarla e arredarla comporta esborsi di qualche centinaia di migliaia di euro. Assicuriamo uno Smartphone contro incidenti e non assicuriamo la CASA con un progetto?  L’architetto di per se, oltre a tanti altri compiti, dovrebbe essere colui che ci ASSICURA che ciò che vogliamo sia realizzato, pertanto è la nostra ASSICURAZIONE sulla casa, affinché il nostro investimento sia quanto meno protetto dagli imprevisti, CHE LI SAPPIA riconoscere, valutare e proporre soluzioni alternative.

La mancanza assoluto di un progetto può COMPORTARE molti COSTI in più. Infatti non è un caso che l'Italia abbia il più alto tasso di insoddisfazione europea nelle ristrutturazioni (78%)

Le principali critiche dei clienti che hanno ristrutturato senza un progetto architettonico o di interior design sono:

1. Costi superiori al preventivo

2. Lentezza e ritardi dei lavori

3. Imprevisti nel cantiere

4. Fine lavori che non corrisponde a quello che ci si aspettava

Eppure un progetto serve proprio per eliminare questi 4 punti dolenti. 

L’architetto o il direttore lavori sono il sostituto del cliente, devono farne le veci e i suoi interessi. Molte volte alcune imprese scelgono o suggeriscono lavori inutili o errati ben sapendo che il cliente non è a conoscenza delle lavorazioni specifiche e delle normative. Diciamo quindi che il cliente si trova a dovere decidere senza nessuna conoscenza del settore. Non trovate folle anche questo? Un bravo architetto deve fare in modo che tutto sia come previsto dal progetto, a regola d’arte, deve controllare che non ci siano costi in più, che normalmente le imprese dichiarano a lavori già iniziati. Chi controlla il lavoro, le varianti, le alternative e i costi? Senza una figura professionale dedicata praticamente nessuno.

In Italia è anche vero che la figura dell’architetto è un figura ben diversa da quella europea o degli Stati Uniti. In Italia la figura dell’architetto viene vista come un vanto, un vezzo o un poterselo permettere. In Europa si ricorre a un architetto allo stesso modo in cui si ricorre ad un dentista quando si ha un mal di dente. Chiamare un architetto in Europa è la normalità. 

Controversie

E nel caso di controversie? Un cliente ha poche competenze per contrastare le imprese esecutrici dei lavori. Con la direzione lavori o con un Super Visore Generale ci sarebbe una vera garanzia. Un bravo architetto a fine lavori deve fare un vero e proprio collaudo e valutare cosa è a regola d’arte e cosa va sostituito o modificato

Conclusioni

Ammetto che anche noi architetti dovremmo cercare di offrire al cliente una consulenza a 360°, perché seguire solo il cantiere, o fare solo il progetto, o progettare solo l’arredo, questo non garantisce il risultato finale al Cliente. Sempre di più il Cliente vorrebbe un SERVIZIO più che un solo artista o uomo di cantiere. Anche l’architetto come figura deve evolversi, supportare il cliente verso la miglior qualità e allo stesso tempo cercare di trovare soluzioni e risparmi da girare al suo cliente. Aiutare il cliente a trovare soluzioni economiche lo aiuterebbe a ridurre la percezione della figura dell’architetto come costo in più.

Molto spesso i professionisti offrono la loro specialità migliore, chi è un bravo architetto da cantiere, chi un ottimo designer d'interni, chi fa solo le pratiche o chi progetta l'arredo. Ma sempre più di questi tempi il cliente ha semplicemente un bisogno da soddisfare: vede una casa, la compra e vorrebbe entrarci.

Oggi come oggi sarebbero troppe le professionalità con cui interfacciarsi senza avere validi strumenti per gestirli e coordinarli. Per questo Easy Home Milano cerca di soddisfare il cliente dalla A alla Z a 360°. 

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Consulenza Unica

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/08/2019

Perché è meglio?

Ad oggi durante l’iter dei lavori di ristrutturazioni, ci sono molte interferenze professionali e nella migliore delle ipotesi abbiamo artigiani, imprese con idraulici ed elettricisti, architetti che fanno le pratiche e seguono il cantiere e arredatori che progettano l’arredo. Ma se la cucina e il soggiorno lo comprate in showroom diversi, rischiate di fare un bel pasticcio. E se l’impresa edile non sa che arredo metterete?

Ultimamente sembra andare di moda la Consulenza Unica. Ma è veramente unica la consulenza che si limita a seguire solo i lavori edili? Certo che NO!!! 

In realtà i lavori edili sono importanti, ma non così tanto. Mi spiego, i lavori edili non sono altro che la realizzazione di cosa si è pensato e progettato. Quindi anche il loro costo dipende da che progetto e con quali finiture lo si è pensato. I lavori edili non devono fare altro che realizzare ciò che è scritto e disegnato nel progetto. Il cliente in realtà se supportato da un professionista come un architetto potrebbe evitare le visite giornaliere al cantiere. Anche perché difficilmente un cliente ha le minime competenze per fare osservazioni ad un'impresa.

Una ristrutturazione può costare poco o molto, ma tutto è sempre strettamente legato al tipo di progetto redatto. Quindi il vero risparmio lo si può ottenere con un progettista che vi fa un progetto. Se finiti i lavori ad esempio, si va dall’arredatore magari ci sia accorge che manca un presa elettrica. L’errore più comune che si fa in Italia, è quello che prima si ristruttura, poi si cercano gli arredi. NIENTE di più SBAGLIATO. Prima si chiama l’impresa poi si va negli showroom di finiture e arredi. 

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Il segreto dei preventivi

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/11/2019

Sapevate che il prezzo al mq nasconde molti segreti? Il 25% del costo di una ristrutturazione dipende da cosa si vuole fare, sostituire o rinnovare. L’altro 25% dipende dal tipo di finiture scelte e dalla qualità dei materiali usati. Ciò che rende un preventivo conveniente o caro, dipende perciò dal progetto e dalle finiture. Molto spesso nei preventivi Low Cost non sono indicate le finiture e nemmeno cosa comprendono. Molto probabilmente comprendono gli impianti idraulici e l’elettrico. Ma le porte? Le finestre? L’impianto idraulico è adatto al tipo di doccia che volete?

Un vero e preventivo trasparente per il cliente è quello che si costruisce e si compila con il progettista che realizzerà un capitolato su misura per voi e per il vostro budget. Molte volte invece si tende a pubblicizzare un prezzo che è uno specchietto delle allodole, per poi durante i lavori avere mille varianti o aggiunte in extra. 

Diffidate anche dei prezzi a corpo. Da una parte sono semplici da capire. Ovvio non c’è scritto quasi nulla, e non potete esercitare grandi osservazioni alle imprese. La cosa migliore sono i preventivi a macro voci, dove potete capire cosa aggiungete e cosa risparmiate se eliminate delle voci di spesa. Esempio: se avete un preventivo a corpo e decidete di cambiare una finitura per risparmiare, come potete capire quanto risparmiate se non preventivo a corpo non c’era scritto esattamente la finitura usata?

Seppure in Italia il progettista viene spesso visto come un costo in più, in realtà è l’unico che vi tutela e vi farà spendere quanto realmente voluto

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Progetto Casa Online

Pubblicato da Alessandra Bianca il 07/01/2020

Perchè usare il servizio di progetto online 

In realtà in Italia nonostante la casa sia l'investimento più grande che chiunque fa nella sua vita, troppo spesso non gli si dà l'importanza che merita. Acquistare un casa o appartamento, ristrutturarlo e arredarlo equivale a circa 15 Auto da 25.000€ e a 350 Iphone di ultima generazione. Eppure per per la scelta di un'auto, di un telefono o di un paio di Jeans siamo disposti a dedicarci piu tempo di altre cose. 

Valutare, conoscere e stimare sono tutti aspetti che bisognerebbe affrontare prima di spendere o investire tanto denaro. La progettazione Online soddisfa questa analisi, che è necessaria prima di ogni investimento. Per questo molto spesso il cliente si stupisce se i costi non sono quelli immaginati. 

La progettazione Online così come la Realtà Virtuale sono una sorta di assicurazioni prima di un investimento. Dall'acquisto all'arredo di una appartamento mediamente si investono 300.000€. La progettazione Online rappresenta una sorta di perizia prima di un investimento il cui costo rappresenta l'1% di tutto l'investimento, ma che ti mette al riparo il 99% del capitale investito. 

Quindi la progettazione Online non è da vedersi come l'ultima moda del mercato, ma come un valido strumento per capire che tipo di investimento andiamo a fare. In Italia la maggior parte dei clienti si rivolge ad imprese senza nessun progetto, ma con delle semplici indicazioni che diamo a muratori elettricisti e idraulici. Sempre in Italia però abbiamo la più alta percentuale di insoddisfazione Europea dei lavori di ristrutturazione. Il motivo? Semplicemente perchè manca un progetto.

Un progetto che non sia solo un insieme di linee, ma che parta dai bisogni, gusti e budget del cliente.

Ma il progetto Online può soddisfare molte altre esigenze come il desiderio di ristrutturare una stanza o semplicemente ti piacerebbe cambiare look, conoscere i costi affinché la spesa non risulti eccessiva, non ti immagini come potrebbe essere o aver paura di sbagliare una ristrutturazione che potrebbe non soddisfarti

Ispirarsi alle idee viste su internet è rischioso e può essere anche dispendioso.

Ad esempio anche il cambio di un look di una stanza sembra semplice ma deve essere in sintonia con gli arredi esistenti. Ad esempio in Easy Home Milano hanno soluzioni che ti permettono di fare queste simulazioni in modo semplice, veloce e senza possibilità di errori. Se vuoi partecipi in prima persona alla realizzazione del progetto, collaborando sinergicamente con dei professionisti e otterrai un progetto di qualità, estetica, eleganza, sotto la nostra direzione progettuale. 

L'importanza di avere un progetto è strategica. Un progetto non è solo un costo, anzi un buon progetto ti fa risparmiare più del suo reale costo. Scegliere come mettere i pavimenti, una presa elettrica, l climatizzatore o gli arredi fa variare i costi finali. 

Se non hai tempo da dedicare allo sviluppo del progetto o hai poco tempo libero e non vuoi sprecarlo per incontrare l'architetto nel suo studio e vuoi quindi un servizio veloce che ti faccia risparmiare tempo, la progettazione Online risponde alle tue necessita. Avere un progetto non è mai stato così semplice, potrai richiedere il tuo progetto online, vederlo in realtà virtuale direttamente a casa tua, e condividerlo sui social con i tuoi amici e parenti. 

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Detrazioni Fiscali Bonus Casa 2019

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/10/2019

Molto spesso si considerano solo i lavori dell'Impresa Edile come detraibili. Il costo di un'Architetto o Desinger viene spesso considerato un costo in più. Eppure anche i costi del progetto Architettonico o d'Interior Design è possibile detrarli al 50% insieme al Bonus Ristrutturazioni per le detrazioni fiscali. Le detrazioni hanno permesso a tutti i clienti di rivalutare l'investimento considerando lo sgravio del 50%. Pochi sanno che anche il supporto di un professionista gode degli stessi vantaggi. Quindi perchè mai non APPROFITTARNE.

L'importanza delle Pratiche Amministrative redatte da un professionista risiede nel fatto che comprova per le autorità competenti il diritto di avere i requisisti necessari al diritto di detrazione. Non sempre e non tutti i lavori di ristrutturazione possono essere detratti facilmente. Il rischio è quello di non vedersi riconosiuto il diritto alla detrazione. Per questo vi raccomandiamo fortemente di contattare un professionista onesto che vi suggerisca come affrontare l'argomento.

PremessaBen lieti che questa detrazione sia stata estesa al 2020, così da evitare il tanto sommerso che l’Italia ben conosce.

Progetto, Pratiche Amministrative. Detraibili al 50% sulle detrazioni fiscali del Bonus Casa 2020

Ristrutturazioni. Per i lavori di ristrutturazione su appartamenti singoli o parti comuni di edifici residenziali si potrà godere della detrazione Irpef al 50% con limite massimo di 96.000 € per unità immobiliare fino al 31 dicembre 2020.

Bonus Mobili. Prorogato anche il bonus mobili per arredare l’immobile oggetto di lavori di ristrutturazione, e la detrazione fiscale al 50% prevista per l’acquisto di elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni). Per l’incentivo (grandi) elettrodomestici deve essere effettuata una specifica trasmissione dei dati all’ENEA, comunicando quelli relativi alle spese sostenute per l’acquisto di: forni; frigoriferi; lavastoviglie; piani cottura elettrici; lavasciuga; lavatrici.

Eco Bonus. La legge di bilancio ha inoltre prorogato anche l’Eco Bonus, con due differenti percentuali di detrazione Irpef. 

50%: installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, sostituzione scaldabagno tradizionali con quelli a pompa di calore, sostituzione impianti di climatizzazione invernali con impianti a condensazione in classe A e termoregolazioni evolute, acquisto di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti (centraline Wi-Fi), sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori  

50%: acquisto e posa di finestre e infissi, schermature solari, sostituzione in impianti di riscaldamento a biomassa e caldaie a condensazione in classe A, acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili  

Bonus Verde. Per il Bonus Verde la detrazione fiscale è pari al 36% con limite massimo di 5.000 €, per le spese sostenute per gli interventi di sistemazione. 

Più Informazioni. Per ulteriori dettagli e guide informative vi suggeriamo le guide di Edilportale

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Da Carte da Parati a Rivestimenti

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/01/2020

Non si può leggere questo articolo se prima non cancellate dalla mente che i rivestimenti in carta murari di oggi non hanno più nulla a che vedere con quelle del passato. I rivestimenti murali artistici di Elitis sono prodotti esclusivi per professionisti Architetti, Designer della Moda e Artisti. Con gli Shoowroom di Parigi, New York e Milano Elitis è in grado di conferire un'impronta di carattere e personalità ai vostri ambienti, non solo tramite un approccio estetico, ma come espressività materica e artistica. Prodotti 100% green e ignifughi, i rivestimenti Elitis ti permettono un tuffo emozionale di sensazioni visive e tattili, da vedere e toccare.

Osare, innovare, esplorare il campo dei tessuti d’arredamento, dei rivestimenti murali rimasti fino ad ora piuttosto tradizionali. Il focus creativo di Elitis è un vero e proprio alveare in stile laboratorio iniziatico rivolto alla ricerca, alla diversità e al confronto. 

A volte basta poco a rendere stupefacente un ambiente o per valorizzare un mobile apparentemente debole di significato, con le circa 5.000 varianti a disposizione di Elitis. Disponibili anche tessuti per sedute o divani personalizzati in tema con i rivestimenti, tende, e realizzazione di cuscini sempre a tema.

Materiali: soia, lino, cotone, raso, seta, legno, lana, cocco, madre perla e altro ancora 

La MAGIA di questi rivestimenti

I nostri Designer ti aiuteranno a saper valorizzare un intero ambiente o una semplice parete come fondo scenografico, rivestire mobili, come piano di sottofondo di un tavolo con lastra di vetro, realizzare lampade da terra in sintonia con il tema scelto o quadri materici. Di seguito alcune immagini di rivestimenti di Elitis.

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Cos’è il Mood Board?

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/09/2019

Premessa

Quando eravamo studenti di Architettura ci hanno insegnato tante belle cose, peccato che poi nella realtà di tutti i giorni si vanno a dimenticare, non tanto per una nostra ridotta capacità a ricordarle, ma soprattutto perché si corre troppo velocemente, e non si fa più ciò che non viene compreso dal cliente. Ma forse è anche colpa nostra che come architetti non spieghiamo più al cliente ciò che è utile fare. Nelle migliori delle ipotesi gli architetti con clienti di fascia alta, forniscono questo tipo di supporto. 

Perché mai gli altri utenti non possono godere di tali benefici? Semplice. Molto spesso in Italia la consulenza viene marginalizzata a semplice consiglio, e quindi come tale si ritiene che pagare per dei consigli sia superfluo.  In Easy Home Milano pur ritenendo che non è sempre possibile effettuare delle Mood Board per ogni cliente, abbiamo pensato bene di trovare una soluzione che dia la possibilità di dare a tutti una Mood Board, ma che non risulti necessariamente un costo in più. Come? Semplicemente industrializzando il processo. Mi spiego. Abbiamo redatto e raccolto una serie di Mood Board che il cliente potrà scegliere con quello che ritiene essere più vicino al suo gusto. Sono circa 8.000 immagini selezionate che offrono la possibilità di generare circa 18.000 spunti creativi tramite idee progettuali

Ha senso fare una Moodboard?

Ovviamente si. Dopotutto i trend omologano le masse di consumatori, tanto nel design, quanto nei prodotti elettronici. Nessuno si scandalizza se la sua bellissima Audi o il suo Iphone lo hanno anche altri milioni di clienti. Giusto? Bene. Allora perché mai ci si dovrebbe scandalizzare ad usare una Mood Board preconfezionata? Anche le auto, un gioiello, un telefono, un vestito che compriamo è comunque un prodotto di serie. Quindi i gusti e i trend, anche quelli di lusso, sono facilmente raggruppabili in gruppi di stile. 

Definizione 

Torniamo alla Mood Board e svisceriamo il suo significato. Mood (inglese) = Umore. Ma per noi architetti ha un senso più ampio, come atmosfera, suggestione, stile e quindi identità. Board (inglese) = Tavola. Quindi Mood Board è una tavola che riassume la tendenza, lo stile, l’atmosfera che si respirerà in un ambiente. Una tavola che riassume, ma anche che ispira noi progettisti quando si è difronte a un problema, dove basterà quindi consultarla per trovare nuove soluzioni. Questa tavola servirà anche al cliente stesso, per potersi ispirare sui futuri acquisti di accessori, casalinghi, tappetti o altro. La Mood Board è un insieme di immagini, oggetti, palette colori, che rievocano le fonti di ispirazione che un architetto deve tenere a mente nel progetto. Ma deve essere anche la traccia che il cliente fornisce all’architetto affinché la casa rappresenti il cliente stesso. E’ una rappresentazione visiva dell’identità del progetto, ma soprattutto dell’identità del cliente. La Mood Board è una tavola apparente semplice e funziona con meccanismi psicologici e associativi. Se dovessi chiedere a parole alcune informazioni al cliente occorrerebbe troppo tempo. Infatti nella Mood Board si usano le immagini, molto più veloci e pratiche nella loro interpretazione. Sarà poi la bravura e l’intuito dell’architetto a tradurle velocemente. 

Valore invisibile 

So bene che i clienti, di primo acchito, non capiscono il valore della Mood Board. Eppure una casa che segue una Mood Board lo si percepisce senza nemmeno accorgersi. La mente e la percezione visiva leggono cose, senza che nemmeno che ve ne rendiate conto. Così come appendere dei quadri su una parete in modo casuale o con un ordine nascosto, sappiate sempre che la nostra percezione percepirà un senso di comprensione oppure di disagio. Esattamente lo stesso avviene con la Mood Board, dove voi o i vostri ospiti avvertiranno un senso di agio, comprensione, di comfort della casa.

L’aiuto di Pinterest 

Riteniamo che possa essere un valido strumento per la redazione della Mood Board e per le ispirazioni. Ma è un pò come mettere una Ferrari in mano a chi non ha la patente. Le immagini vanno interpretate e tradotte in scelte progettuali, prodotti e accostamenti. Guardare un’immagine non è sufficiente se poi non la si sa tradurre nel caso specifico di casa vostra. Infatti i clienti che si improvvisano a farsi guidare dalle immagini di Pinterest rischiano di accozzare insieme dai capolavori orribili. Non basta fare un salva con nome su di un’immagine e consegnarla all’impresa edile per poi farla realizzare. Anche perché ogni singola ispirazione, va poi tradotta caso per caso, o magari esistono soluzioni migliori, più economiche o più appaganti. Perciò siamo proprio sicuri che avete le competenze per valutarla? 

Quali Vantaggi? 

Il principale vantaggio è di individuare lo stile che rappresenti il Cliente, l'ispirazione per l’architetto per le scelte di finiture e di progetto da proporre al Cliente velocizzando il progetto stesso. La Mood Board è fondamentale per la scelta degli arredi, delle finiture, colori, pavimenti e rivestimenti, accessori, sanitari e casalinghi. Anche i venditori negli showroom sapranno consigliarvi in modo più veloce ed efficace se hanno a disposizione una Moodboard di riferimento

Conclusioni

Dalla Moodboard quindi solo vantaggi. Richiedetela. Ovviamente oltre che averla, occorre poi anche un bravo architetto che sappia interpretarla a dovere, perché la Moodboard va definita insieme al cliente. Se non ve la propongono comincerei ad avere dei dubbi del professionista. Come detto poco fa molti professionisti richiedono un compenso a parte. In Easy Home Milano abbiamo risolto il problema ed è inclusa nelle prestazioni grazie al CATALOGO IDEE e HOME SIMULATOR

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Test Conoscitivo?

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/07/2019

Quando eravamo studenti e ancora oggi nelle facoltà di Architettura e Design viene insegnata l'importanza fondamentale dell'analisi. Che si tratti della progettazione di uffici, di un negozio, di una scuola l'analisi ha un ruolo chiave. Dall'analisi scaturiscono le idee e le risposte ad un progetto. Anche nella messa in produzione di un oggetto di Design senza analisi non si va da nessuna parte. 

Ora mi chiedo perchè mai nel settore abitativo non si pratica mai questa utilissima pratica? Eppure vista l'importanza anche di valore economico di una ristrutturazione ritengo bisogna tornare a praticarla. Come possiamo pensare o illuderci che un cliente sia soddisfatto di un progetto se non conosciamo le sue aspirazioni, il suo stile di vita e i suoi gusti? Sembrerà banale ma sapere come il cliente vive la sua casa (dove fa colazione e come, cosa fa la domenica) è fondamentale in un progetto.

Oggi ci si offre sul mercato senza più nessuna attenzione a questi particolari. Gli architetti seguono cantieri e soddisfano il cliente limitandosi ad appagarne l'estetica. La verità credo anche perchè gli Architetti lavorano esattamente come 100 anni fa. Quindi fare un'analisi di questo tipo comporta costi che il cliente non riuscirebbe a sostenere. Ci sono casi in cui ad esempio alcuni architetti famosi vanno a vivere presso i loro clienti. Sembra una follia eppure succede. 

Come fare quindi per offrire questo servizio di analisi a tutti e a costo zero? Semplice. Basta realizzare un questionario con professionisti del settore che insieme all'architetto redigano delle domande apparentemente fuori contesto, ma che servono in realtà al progettista per conoscere il profilo del cliente. CREDO SIA UN DIRITTO dei clienti pretendere questo approccio conoscitivo. So bene che molti professionisti fanno un colloquio informativo magari davanti ad un aperitivo, ma credo che questo approccio deve meritare più attenzione. 

Se alcuni professionisti questo approccio conoscitivo del cliente lo fanno in parte, invece posso dire con assoluta certezza non viene assolutamente fatto dalle Imprese Edili. Ora mi chiedo: ma se la casa è l'investimento più cospicuo che facciamo in tutta la nostra vita, più di un dentista, più di un viaggio, più di un'automobile, perchè mai il cliente non si prende cura del proprio investimento? Crediamo che il motivo sia economico da parte del cliente. Purtroppo chi meno spende più spende e si pente nel giro di pochi mesi. Ad esempio un questionario fatto in modo professionale deve si rispondere alle esigenze di oggi, ma deve anche saper interpretare e conoscere quali saranno le esigenze del futuro. Un tempo tutti pensavamo che ci potesse bastare un cellulare per telefonare, ma i tempi cambiano, e una casa deve saper rispondere soprattutto alle esigenze del futuro. Un progetto basato solo sui bisogni attuali è fin troppo facile da realizzare. Altra cosa è saper progettare garantendo una flessibilità alla casa. Tempo fa una coppia mi ringrazio per avergli fatto la domanda se avessero intenzione di avere un altro figlio. 

Credo che il miglior complimento che si possa fare ad un architetto non è alla fine dei lavori di ristrutturazione, ma quando ti chiama dopo anni, e capisce l'importanza di quel consiglio o soluzione che gli era stata fornita.

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Lampadine a Led. Sicuri di conoscerle?

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/06/2019

Led o non Led?

Assolutamente led. Facciamo un po di storia. Anni fa c’erano solo le lampadina a incandescenza, le alogene, poi quelle tipo neon a risparmio energetico. Oggi le due grandi famiglie che competono tra loro sono le alogene ma a risparmio energetico (-30% rispetto le vecchie alogene) e quelle a led.  A onor del vero inizialmente le lampadine a led non erano capaci di emettere molta luce. Oggi assolutamente si. Ovviamente costano di più, ma a ragion veduta, in quanto hanno una durata infinitamente maggiore delle vecchie lampadine. L’errore più comune e la vera novità di questo settore, è che cosa dobbiamo leggere per capire quale lampadina ci serve. Una volta c’erano i semplici Watt. Ma i Watt non sono altro che il consumo energetico della lampadina. Quindi una volta compravamo 1 lampadina da 100 Watt e sapevamo cosa compravamo. 

Oggi con l’avvento dei led bisogna guardare in modo inequivocabile solo il flusso luminose espresso in Lumen. In teoria oggi potremmo acquistare due lampadine led, che consumano in modo identico i Watt, ma emettono flussi luminosi diversi. Esempio: due lampadine led da 20 Watt, dove però una ha un flusso da 1600 Lumen e l’altra da 1.500 Lumen. Innanzitutto vi suggeriamo un sito da leggere, dal quale abbiamo attinto forse una delle tabelle più chiare e corrette. https://www.brichome.it/2016/11/18/luce-a-led-quanti-lumen-ecco-la-tabella-comparativa-con-tutti-i-tipi-di-lampadine/

La tabella

I valori delle tabelle sono sempre variabili, in quanto la tecnologia si evolve e migliora le prestazioni, ed è per questo motivo che su internet troverete tabelle con valori diversi. Valori diversi che dipendono anche con quale marca di lampadina si è fatto il test. Perché come detto poco fa, due lampadine uguali come consumo energetico in Watt di due Brand diversi potrebbe fornirci flussi luminosi assai diversi.  Pochi mesi fa infatti per avere 100 Watt sul mercato esistevano solo lampadine led da 20 Watt di consumo. Ultimamente sono uscite invece lampadine da 20 Watt led che però sono capaci di fornirmi una luce equiparabile a quelle ad incandescenza di 150 Watt. Quindi con una migliore performance del 50%. Ad ogni modo per semplificarvi la vita ricordatevi che quello che una volta veniva considerato lo standard in un ambiente domestico ossia i 100 Watt, oggi deve essere letto in lumen, quindi 100 Watt = 1.600 Lumen 

Quindi 1.600 Lumen deve essere il vostro riferimento. I Watt indicano oggi solo il consumo energetico. Che poi la lampadina consumi per avere i 1.600 Lumen voluti, 15 o 20 Watt questo è un altro discorso. I Watt indicano ciò che consumate a livello energetico sulla bolletta. I lumen misurano perciò il flusso luminoso che la lampadina è capace di emettere. 

Consiglio 

Non comprate lampadine di una marca qualsiasi. Innanzitutto premiamo i prodotti green e non i soliti prodotti anonimi. Non cercate di risparmiare. Oggi fortunatamente i prezzi delle lampadine led è sceso tantissimo. Se due lampadine a led, entrambe da 20 Watt, ma una costa 15€ e un’altra 5€ un motivo ci sarà. Sicuramente avranno un flusso di luminoso (Lumen) differente.  Ricordatevi che le attuali lampadine tipo Philips, Osram e tante altre, specificano sempre le loro prestazioni, in termini di durata complessiva e di sollecitazione ai cicli di accensione e spegnimento. 

Esempio: 

25.000 ore di durata e 100.000 cicli di accensione / spegnimento. Oggi quindi possiamo permetterci un flusso luminoso di 2.500 Lumen con un consumo di soli 20 Watt, che più o meno corrisponde a ciò che eravamo abituati a conoscere come ai vecchi 150 Watt. E fidatevi una cucina, una camera o un bagno sembrerà tutta un'altra cosa rispetto prima. I led ormai hanno sostituito anche le vecchie lampadine a risparmio energetico, in quanto poco gradevoli esteticamente e avevano un fastidioso bisogno di tempo per scaldarsi e andare a regime luminoso. 

Temperatura delle lampadine 

Ultima cosa di cui stare attenti, è la temperatura Kelvin delle lampadine. Cosa sono le temperature delle lampadine? Semplice. Le luci si differenziano in calde e fredde. Le calde consigliate nelle abitazioni, hanno una luce più morbida e avvolgente. Quelle fredde tendono all’azzurro, più fredde insomma.  Ma è una preferenza di gusti. Anche in questo caso ci sono prodotti differenti a seconda del brand scelto. Secondo voi il sole ha una luce calda o fredda? Tutti direbbero calda, invece corrisponde a circa 5.700° Kelvin. Ma a parte questa curiosità che vi confonderebbe, sappiate che le luci calde vanno in genere dai 2.700° – 3.300° Kelvin, quelle fredde dai 4.000° Kelvin in su. MIO CONSIGLIO meglio stare intorno al 3.000° Kelvin. Per maggiori informazioni vi raccomando la lettura di questo sito che ha pubblicato questa tabella

https://www.campoelettrico.it/blog/40/luce-calda-fredda-neutra-lampadine-led

Altre informazioni

Ci sarebbe altro da dire sulle lampadine. Ad esempio la CRI ciò l’indice di resa cromatica, ossia la capacità delle lampadine di illuminare correttamente i colori reali. Voi pensavate che tutte le lampadine illuminano lo stesso oggetto e lo stesso colore? Purtroppo no.  Questo dato è difficile lo troviate sulle confezioni eppure sarebbe importante specie se nella vostra abitazione avete dei quadri importanti o avete usato delle pitture decorative di pregio. Una cattiva luce potrebbe fuorviare la reale percezione del colore scelto. Per le lampadine low cost questo valore non lo trovate mai. Come architetto nel mio lavoro ritengo invece molto importante. Ad ogni modo se lo trovaste se una lampadina ha un CRI pari a 80 è già buono. Su Amazon molti brand riportano questo valore. 

Dove comprarle? 

Ahimè negli ipermercati o negozi di elettronica trovate solo 5 o 6 tipologie di lampadine. Ma voi non avete idea di quante lampadine diverse vengono prodotte. Il catalogo Philips o Osram ha volumi di centinaia e centinaia di pagine. Quindi avete più scelta se andate online dove potete trovare una scelta più ampia.

Conclusioni 

Watt per capire quanto consumano e incidono sulla bolletta. Lumen per capire quanta luce fanno. Temperatura colore indicata con K se le volete fredde o calde

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Distanze televisive

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/05/2019

Perché la TV è importante

Che lo vogliamo o no la Tv è l’elettrodomestico (se così possiamo chiamarlo) che usiamo di più in casa. Dopo il frigorifero ovviamente, ma sempre più di un forno o di una lavatrice. Tv, Film o per un semplice telegiornale, la sostanza non cambia, la Tv viene accesa praticamente ogni giorno. Purtroppo molto spesso l’attenzione per oggetti come lampadari, tv e quant’altro viene sempre relegata alla fine in un progetto di ristrutturazione. Questo è sbagliato, sia per i punti luce che per la tv.  La posizione del punto di visione di una Tv infatti è determinante nell’arredo di un soggiorno, e lo è anche per il posizionamento delle prese. Infatti nel 90% dei casi a lavori finiti e con l’arredo già installato, ci rendiamo conto che la posizione non è ottimale oppure che le prese non sono sufficienti. Capita spesso quindi di voler aggiungere qualcosa o cambiare la disposizione dell’arredo e non è più così tanto facile. 

Distanza 

Se cercate su internet delle tabelle vi anticipo già ora che ne troverete a migliaia, ma soprattutto una diversa dall’altra. Perché? Perché non è ovviamente solo una questione di pollici. Un pò complicato, ma proverò a spiegarvelo. A parità di tecnologia quindi, o Full Hd o 4K, abbiamo un certo numero di pixels (puntini luminosi dello schermo). La quantità di questi pixels è sempre la stessa per ciascuna tecnologia. Per questo se io prendo lo stesso numero di pixels, e lo distribuisco su un tv troppo grande potrei vederlo sgranato, mentre se concentro i pixels in un tv piccolo mi basterà una tv con minor numero di pollici. Quindi Tv con grandi pollici solo per grandi distanze di visione.  Però a onor del vero c’è da dire che se state sostituendo il vecchio Full Hd con un 4K, non potete prenderlo della stessa dimensione del precedente. Perché? Semplicemente perché avendo la Tv 4K una maggior definizione, se prendeste un Tv con grandezza identica al precedente non potreste godere della maggior definizione del 4K. Non per niente tutti i produttori di 4K non hanno quasi più a catalogo i vecchi 50″ o 60″, ma li hanno maggiorati quasi tutti di 5″. 

Tabelle 

Di tutte le tabelle su internet viste, ed incrociando le varie formule mi permetto di darvi le mie indicazioni che hanno un carattere basato anche sull’esperienza. Ho voluto inserire nella mia tabella, anche le vecchie tv a tubo catodico, per farvi capire, come in passato era molto più facile accontentarsi di Tv a dimensioni ridotte.

Facciamo un esempio. Abbiamo un soggiorno con una distanza di visione dal divano di circa 3 m. La tabella indicherebbe una Tv da 77″ che in molti casi significa divorzio sicuro. Siccome il materiale 4K è molto limitato, ed è probabile che nel prossimo decennio vedremo anche film o canali Tv non in 4K, non avrebbe senso un 77″. 

MIO CONSIGLIO? 

Individuate nella tabella a quale distanza si trova il vostro divano dalla Tv 

Nella tabella individuerete il valore corrispondente alla dimensione della Tv in pollici

Scendete per la scelta fino a due righe sottostanti

Quindi nel nostro esempio di 3 m potrete attestarvi tra il 75″-65″, ma non al di sotto dei 65″.

Altezza. Sull’altezza di visione la farò molto breve. Per anni le pubblicità ci hanno invaso di spot con la Tv appesa al muro. Ecco finalmente hanno appeso al muro queste pubblicità stupide. Infatti vedere un film al cinema per due ore può essere sopportabile, ma in casa produce solo un irrigidimento muscolare al collo.  Molti sostengono che gli occhi si devono trovare a 1/3 dalla parte superiore e 2/3 da quella inferiore. Dell’immagine seguente non considerate la distanza che si riferisce a modelli tv del passato.

MIO CONSIGLIO?

Personalmente ritengo che la regola 1/3 e 2/3 non ha senso. Preferisco il metodo SVEDESE, dove gli occhi sono praticamente allineati al profilo superiore della Tv.  Perché? Perché un’altezza della Tv a 1/3 come in foto, deve prevedere un divano abbastanza alto o quanto meno con un appoggio del collo. Ma siccome tutti divani in voga sono a basso schienale, allora è meglio seguire il consiglio di allineare gli occhi con il profilo superiore della Tv, quindi il mio consiglio è di lasciar stare l’indicazione di 1/3 dalla linea di vista.

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Domotica

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/04/2019

Fino a oggi chiunque di noi, ha sempre pensato che un impianto Domotico fosse relegato per case da sogno, lussuose ed esclusive per pochi.  Niente di più sbagliato. 

Anni fa per installare un impianto Domotico in un appartamento si potevano spendere mediamente circa 8.000€. Come sappiamo, un’innovazione tecnologica se è destina per pochi è solo uno Status, ma se per tutti diventa realmente innovazione tecnologica che migliorerà il benessere ed il comfort di tutti. Quindi da Status si passa a Progresso. La domotica è una tecnica che permette di controllare e gestire in autonomia tutto ciò che accade all’interno di una abitazione, dandovi una maggiore sicurezza, un maggior risparmio energetico e soprattutto più COMFORT. Recentemente la Bticino (Group Legrand) ha introdotto sul mercato una linea completa di prodotti legati alla domotica, fra l’altro in continuo aggiornamento, ma cosa più importante alla portata di tutti. Oggi la spesa si è abbassata notevolmente e possiamo avere alcune funzioni a partire da 1.500€ / 2.000€. Una cifra del tutto irrisoria nel momento in cui si sta ristrutturando un appartamento. Consigliamo caldamente di pensare alla Domotica, specie se state pensando a ristrutturare la vostra casa, il delta costo si aggira al 4%. 

Cosa si può gestire 

Punti luce, Impianti audio-video come stereo, televisori, Impianto di climatizzazione e/o riscaldamento, Tende da sole, Portoni, Tapparelle e persiane, Sistema di videosorveglianza e videocitofoni, Sistema di sicurezza, Allarmi & Antifurti, Cancello e box auto, Sistema di irrigazione, ricircolo acqua e riscaldamento della piscina. QUINDI PRATICAMENTE TUTTO ciò che in una abitazione è elettrico o elettronico. Ma soprattutto potrete cominciare a considerare di elettrificare cose che prima aveva una minor importanza, come le tapparelle. Il semplice telecomando alle tapparelle fino poco tempo fa era un Plus. Mentre oggi con la possibilità di comandarlo a distanza quando siete fuori casa crea vantaggi di ogni tipo.  Potranno essere inoltre programmati degli scenari personalizzati. Ma soprattutto i vantaggi saranno ben più considerevoli se avrete dotato la vostra abitazione di Device in grado di essere gestiti dalla Domotica. 

Alcuni esempi: 

Invece di consegnare le chiavi alla domestica ogni settimana e di ritirarle il giorno successivo, potrete comodamente disporre di una porta gestita con codici di ingresso, oppure potrete aprire la porta a vostro figlio che ha dimenticato le chiavi a scuola. Potrete aprire il cancello della casa, per le consegne degli acquisti On Line. In caso di emergenza fuoco o allagamento, potrete aprire la porta di casa senza nessuno scasso da parte dei Vigili del Fuoco. State per uscire di casa o siete in ufficio e avete dimenticato le finestre e le tapparelle aperte, e un temporale è in arrivo. In remoto potrete chiudere le tende motorizzate è tutte le tapparelle. Oppure d’estate avete dimenticato le tapparelle aperte, e al vostro arrivo la casa avrà temperature insopportabile, ma soprattutto con inutili sprechi energetici per ripristinare il comfort ambientale al vostro arrivo. Potrete cambiare la funzione di accensione delle luci e cambiarle a proprio piacimento. Ogni placca / interruttore potrà essere personalizzato a proprio piacimento, e se prima con un tasto accedevo la luce del corridoio, successivamente con lo stesso tasto posso cambiare la sua funzione

Gestire ogni elemento elettrico o elettronico a distanza

Gestire non solo gli allarmi intrusione, ma anche allarmi fughe di gas, allagamenti o fuoco. In modo tale che sarete avvisati a distanza su tutto ciò che avviene nella casa. Impostare in modo automatico, che a un certo orario tutte le luci e gli allarmi di casa, si attivano o disattivano. Guardare dal vostro smartphone chi vi ha citofonato e decidere se rispondere o meno. Al vostro arrivo davanti alla porta di casa dopo aver fatto la spesa con le mani impegnate, la porta (opportunamente motorizzata) si aprirà a 45° senza l’uso delle chiavi e la luce del vostro ingresso si accenderà automaticamente. Tutto questo è opportunamente e facilmente programmabile. Usare il vostro smartphone come telecomando / controller di ogni apparecchiatura elettronica a cominciare dal condizionatore per alzare o diminuire la temperatura, alle lavatrici, forni, Tv o impianti audio. Con l’avvento di dispositivi a controllo vocale la Domotica si integra con Google Home, Alexa ed Apple. Con questi dispositivi tutto ciò che potete fare con lo smartphone lo potrete fare anche con il comando vocale, come aumentare la temperatura del condizionamento / riscaldamento, accendere la tv ecc ecc

CON LA DOMOTICA POTETE GESTIRE TUTTO. SARETE PRESENTI IN CASA ANCHE QUANDO NON CI SIETE

Vi invito a vedere a riguardo, questo bellissimo video di Bticino…

L’aspetto innovativo della domotica è che potrai gestire tutto questo in Remoto cioè a distanza, con uno smartphone, tablet o altro Device connesso alla rete Internet. I vantaggi sono davvero molti: risparmio energetico, maggiore comfort, grande flessibilità e tutto questo progettato con funzioni minime e che potrà essere personalizzato e modificato nel corso del tempo aggiungendo ulteriori funzionalità. Quindi la parola d’ordine è FLESSIBILITÀ. PREDISPORRE LA CASA DOMOTICA PER NON PENSARCI PIÙ. Forse oggi alcune funzioni ci potrebbero risultare stravaganti, ma ricordiamoci che queste funzioni dovranno soddisfare non tanto i bisogni e gli stili di vita di oggi, ma di quelli nel futuro. Non dimentichiamoci infatti che fino a pochi anni fa, pensavamo che un telefono potesse bastasse alle nostre vite. I tempi cambiano, si evolvono al pari passo dei nostri stili di vita.

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Realtà Virtuale

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/03/2019

VANTAGGI NELLA PROGETTAZIONE & INTERIOR DESIGN

Molte volte anzi sempre, la preoccupazione maggiore dei clienti è se la casa verrà come l’avevano immaginata. Spesso ci si affida ad un architetto proprio per cercare di ridurre questa ansia da ristrutturazione. E il più delle volte si chiede di fornire qualche esempio in 3D, che in ogni caso hanno un costo e se ve li offrono gratis o sono pessimi, state certi li pagate comunque.  In Italia purtroppo impieghiamo sempre molti anni prima di capire una tecnologia. Oggi come oggi tutti sanno cos’è un immagine 3D. Eppure questa tecnica di visualizzazione sta per essere superata dalla realtà virtuale. I vantaggi della realtà virtuale applicata al mondo immobiliare o interior design sono infiniti. Mentre un’immagine in 3D è statica e senza possibilità di interazione con essa, ciò che permette la realtà virtuale è sorprendente.

Con la realtà virtuale non avete solo un’immagine statica, ma tutte le viste che volete. TUTTE. Ogni angolo ad ogni cm potrete avere un vista dell’ambiente, potrete modificare l’altezza della visione, potrete camminare in ogni stanza, accendere le luci delle lampade, cambiare con un click il colore delle pareti, spostare gli oggetti. Avete idea di quanto costerebbe fare questo con i disegni 3D o spiegandolo a voce?  Molti si chiederanno come? Non preoccupatevi di questo. Ci penserà chi realizzerà il progetto. Dovrete soltanto scegliere come la vorrete vedere ossia con quale dispositivo: Pc, Notebook, Play Station X Box o smartphone. Inoltre potrete inviare il file ai vostri parenti magari lontani, che come in un gioco potranno vedere la casa del futuro e magari vi daranno suggerimenti. 

INSOMMA SE SIETE BEN DISPOSTI AD ASSICURARE LE VOSTRE VALIGE PER UN VIAGGIO, ASSICURATEVI CHE CIÒ CHE STATE RISTRUTTURANDO SIA VERAMENTE COME LO VOLETE. LA REALTÀ È LA MIGLIORE ASSICURAZIONE 

Realtà Aumentata VS Realtà Virtuale 

Per realtà aumentata si intende la percezione della realtà fisica con l’aggiunta di informazioni aggiuntive, mantenendo inalterato il contesto reale. Adatta nello specifico per visionare singoli o più oggetti collocati nello spazio circostante (Apple / Ikea, Idealista). La realtà virtuale, per sua stessa definizione, simula la realtà effettiva. Quindi simula un completa trasformazione dello spazio. Adatta nelle ipotesi di ristrutturazioni. 

Realtà Virtuale nel settore Immobiliare 

Realtà Virtuale VS Home staging. Per decenni i set fotografici, home staging, mock-up hanno regalato illusioni. Negli home staging non è possibile vedere l’appartamento nelle vere potenzialità, con nuovi pavimenti, abbattimento di muri o controsoffitti di design. Realtà Virtuale VS 3D classici. Le classiche immagini in 3d sono statiche senza interazione e il cliente si limita a guardare passivamente. Non è un 3D utile quindi. Il VR Stereo Panorama degli ultimi anni permette una totale immersione nel progetto per comprendere le reali potenzialità dell’appartamento che altrimenti non si sarebbe immaginato. 

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Interruttori Wi Fi

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/03/2019

Con gli interruttori Wi-Fi, si apre il futuro in casa. Innanzitutto abbiamo gli interruttori tipo Smart di Bticino che potete conoscere andando sul loro sito, dove ogni singolo punto è gestito in Wi Fi. Pertanto anche a distanza tramite un'App potrete fare la stessa cosa che potreste fare se voi fosse in casa realmente. Ad esempio a distanza accendere o spegnere l'interruttore di un punto luce, alzare o abbassare le tapparelle e tanto altro.

Altra novità del mercato sono interruttori di punti luce senza collegamento elettrico. Facciamo un esempio. Avete già ristrutturato ma vi rendete conto che vorreste aggiungere nello sgabuzzino un interruttore per gestire ad esempio l'accensione di una lampada. Chiunque si scoraggerebbe a chiamare un elettricista e murature per tracciare una nuova linea elettrica. Bene ecco a voi la soluzione.

Esistono infatti degli interruttori identici a tutti gli altri come quelli di Bricoportale (seconda foto) che sono però adesivi o ad incollaggio direttamente sul muro. Questo interruttore ha un collegamento Wireless, perciò non dovrete fare altro che acquistare un semplice lampadina Wireless ad esempio Philips e il gioco è fatto. Nella terza foto la linea di interruttori Wireless di Vimar dal loro sito internet

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Green

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/02/2019

Avere una casa eco sostenibile è meno complicato di quello che pensi: in questo articolo troverai piccoli suggerimenti per avere una abitazione sana e rispettosa dell’ambiente. Potrai trovare soluzioni per pitturare con prodotti naturali, accorgimenti per risparmiare energia e risparmiare sul costo delle bollette, mobili eco-friendly senza emissione di sostanze nocive, e tanto altro. 

Arredamento green. Puoi arredare la tua casa in stile eco-friendly, scegliendo mobili realizzati con materiali naturali e privi di sostanze chimiche che producono allergie ed inquinamento anche negli ambienti interni alla tua casa. Il materiale naturale per eccellenza è il legno, ma è da verificare che sia certificato FSC (Forest Stewardship Council), a conferma che il legname provenga da foreste gestite responsabilmente. Quando compri arredi creati con materiali riciclati, devono essere sempre certificati. Tale certificato garantisce il livello minimo di benzene, contenuto nella vernice, e di formaldeide, presente invece nelle colle. Queste sostanze sono nocive per le vie respiratorie, per la pelle e irritanti per gli occhi. Puoi scegliere anche arredi prodotti con materiali leggeri come cartone o paglia, considera però che non hanno vita lunga, hanno comunque il vantaggio di essere riciclabili. Altri materiali eco-friendly sono il bambù e sughero, per citare quelli naturali, ci sono anche materiali innovativi hi-tech come ad esempio un esempio è l’eco marmo, ricavato dagli scarti della produzione del marmo. Ricordati che prima di acquistare un arredo sostenibile bisogna controllare le certificazioni.

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Pitture Decorative

Pubblicato da ANDREA BARBATO il 14/01/2019

Tutti noi siamo attenti a cosa mangiamo, alle onde elettromagnetiche, al vivere sano, a non inquinare il mondo, e poi non sappiamo nulla sui prodotti con cui abbiamo rivestito le pareti della nostra casa. Direi che è una folle incoerenza no?  In realtà un maggior approfondimento sarebbe opportuno. Nella casa infatti ci viviamo gran parte della nostra vita e magari con bambini che sono più facilmente sensibili dal punto di vista fisico a queste tematiche. Pensate che ci sono materiali Green (vernici incluse) che possono addirittura ridurre l’insorgenza di allergie, disturbi polmonari, oculari, respiratori, ed epidermici. Sono generalmente disturbi lievi, ma costanti nel tempo. Se non mi credete leggere questo bellissimo articolo su Repubblica https://www.repubblica.it/saluteVi promettiamo in futuro un articolo sugli inquinanti indoor nelle nostra case.  Ci sono infatti dei prodotti che non sono solo salubri, ma che addirittura operano in modo Eco Attivo per la riduzione degli inquinanti volatili. Torniamo a parlare di Vernici, ricordando che il prodotto in questione deve contemplare soprattutto tre aspetti fondamentali: 

Estetica (colore, paste materiche, texture, posa in opera, trama)

Funzionalità (traspiranti, effetto perlato, lucide, opache)

Salubrità (anti muffe, antibatterico, riduzione formaldeide)

Differenze Pitture e Vernici 

Le pitture sono composte da un legante, dal pigmento (il colore) e da un diluente.  Mentre le vernici sono miscele di due componenti con una pellicola composta da elementi diversi come resine naturali, oli, bitumi ed altro. A seconda del tipo di destinazione d’uso dei locali le pitture e idropitture sono arricchite con additivi diventando traspiranti, lavabili ecc ecc 

Pitture Decorative

Molto spesso ci preoccupiamo dell’estetica di un telefonino, dei mobili, ma troppo spesso trascuriamo come può essere impattante dal punto di vista estetico l’uso di pitture decorative.  LE PITTURE DECORATIVE NON SONO SEMPLICI PRODOTTI DI RIVESTIMENTO. RIESCONO INFATTI A CONFERIRE UNA FORTE IDENTITÀ A UNO SPAZIO, ALLO STESSO MODO DI UN OGGETTO DI DESIGN. L’ ESPRESSIVITÀ DATA DALLE PITTURE DECORATIVE È QUINDI UN NUOVO ELEMENTO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLE CASE DI OGGI. 

Di seguito alcune applicazioni di Oikos nel settore abitazioni. Definire le pitture decorative come alternative all’idropittura del supermercato di color bianco è a dir poco offensivo. Ovviamente esiste un delta costo in più, specie nella posa che non deve essere affidata al caso, ma il loro costo va considerato alla pari di un costo di un divano, perché se è pur vero che un bel divano fa la sua scena in soggiorno, le pareti decorative hanno di per se un fascino estetico anche senza il bisogno di arricchire le pareti con oggetto di design, anzi è un peccato coprirle

Definire le pitture decorative come alternative all’idropittura dei grandi magazzini di color bianco è a dir poco offensivo.  Ovviamente esiste un delta costo in più, specie nella posa che non deve essere affidata al caso, ma il loro costo va considerato alla pari di un costo di un divano, perché se è pur vero che un bel divano fa la sua figura in un soggiorno, le pareti decorative hanno di per se un fascino estetico anche senza il bisogno di arricchire le pareti con altri oggetti di design, anzi è un peccato coprirle. Una parete con pitture decorative è capace essa stessa di sprigionare una densità di significati, di suggestioni tattili e visive senza il bisogno di occupare spazio così come fanno gli arredi. Sono applicazioni che anche per i piccoli budget di interventi, riescono a sprigionare un fascino tale da renderle uniche. 

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